La Chiesa della Madonna del Buon Riposo, eretta dalla famiglia Calissoni riconvertendo una stalla dell’Opera Nazionale Combattenti, secondo notizie riferite da storici ed archeologi, sorge nei pressi delle rovine dell’antica chiesa “Sancta Maria de Verposa … nunc Bonriposo ultra Ardeam”, riconosciuta con atto ufficiale (oggi conservato negli Stati Uniti) dall’imperatore Ottone III di Sassonia il 31 maggio 996. Lo stile architettonico dell’attuale edificio, consacrato nel 1976, richiama le chiese coloniali spagnole.

Molti gli elementi di pregio custoditi all’interno della Chiesa: un’icona della Madonna del Buon Riposo di origine dalmata, risalente al XVII secolo, due antiche cancellate in ferro battuto che sostengono due lampade veneziane del XVI secolo, una serie di icone della Scuola di Monte Athos, inserite in una cornice lignea scolpita dal celebre ebanista Sanfilippo.

Menzione particolare merita la splendida vetrata realizzata da Duilio Cambellotti, pittore e decoratore fra i massimi esponenti dell’Art Deco italiana, attivamente coinvolto nella Bonifica delle paludi pontine. Il pannello in vetro policromo, eseguito nel laboratorio Picchiarini, fu donato negli anni Venti da Cambellotti all’amico Costantino Bulgari, padre di Anna, in occasione delle sue nozze e ritrae un gruppo di mercanti di pietre preziose su un naviglio, nel tipico stile del maestro romano.